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Napoli Ospedale S.G. Bosco

Lug 6

RcsSalute: Dopo le formiche, la Camorra. Il San Giovanni Bosco dice BASTA

https://angelosorge.it/wp-content/uploads/2019/07/ANG-1.jpghttps://angelosorge.it/wp-content/uploads/2019/07/ANG-1.jpgRcsSalute: Dopo le formiche, la Camorra. Il San Giovanni Bosco dice BASTA

RcsSalute: In riferimento alle recenti notizie in merito alle infiltrazioni camoristiche all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha formulato la proposta di scioglimento dei vertici della struttura.

A tal proposito il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in occasione della conferenza “Un donatore moltiplica la vita”, parlando ai nostri microfoni ha chiaramente espresso il proprio disappunto per la scelta del Ministro. Indagini per infiltrazioni mafiose, ha ricordato De Luca, erano già state condotte nel 2012, portando alla chiusura per direttissima del parcheggio abusivo interno e del bar del nosocomio.

Il Presidente ha rimarcato anche come il continuo clamore mediatico vada a nuocere non solo alla struttura ospedaliera, ma anche la dignità delle eccellenze mediche che con abnegazione vi lavorano ogni giorno, nonostante le difficoltà, nonostante le minacce. Ma soprattutto, questo clamore ha certamente gravi ripercussioni sulla salute dei pazienti.

Durante il nostro recente incontro con il Ministro Della Salute presso la sede della Fnomceo a Roma, discutemmo con lei di come i drappelli fissi delle forze dell’ordine all’interno degli ospedali, ma anche  l’installazione di impianti di videosorveglianza e il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale al personale in servizio, fossero certamente utili misure iniziali per monitorare e garantire la sicurezza di tutti, e in ogni presidio ospedaliero, campano e non, seppure simili provvedimenti siano di pertinenza del Ministero dell’Interno.

A difesa dell’ospedale napoletano, attualmente vessato da un’informazione talvolta approssimativa e giudicante, va invece messa in luce la qualità delle prestazioni sanitarie offerte. Abbiamo raccolto a questo proposito il parare del Dr Angelo Sorge, direttore del Day Surgery e docente della scuola di rilievo nazionale SIC di chirurgia di parete, che si batte fortemente a difesa di una struttura di risonanza internazionale: Il Day Surgery offre 2500 prestazioni l’anno – ci ricorda il Dr Sorge – e ospita un Hernia Center che è un riferimento europeo per la chirurgia dell’ernia inguinale e che opera pazienti provenienti da tutta Italia.

“Noi medici e il personale sanitario tutto – afferma Sorge – viviamo un tacito accordo totalitario a tutela della nostra professione e della nostra professionalità, accettiamo la bontà del processo che ha visto la chiusura del bar, il blocco di ogni punto di ristoro, e lo facciamo senza lamentarci, in una condizione umana che da un lato ci mortifica ma dall’altro ci offre la giusta motivazione: esercitare la nostra professione con dignità, gratificazione e nell’assoluta legalità”.

Il San Giovanni Bosco è anche questo – prosegue Sorge –, e sarebbe ora di diffondere un nuovo messaggio che esuli dalle formiche e dalle associazioni mafiose, tra l’altro fenomeni più o meno presenti, ahimè ovunque. Siamo stanchi, ma non molliamo: faremo tutto ciò che è necessario, la nostra devozione alla Medicina viene prima di tutto”.

Articolo pubblicato sulla rivista online di RCS Salute, continua a leggere qui

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